Comuni del Comprensorio:

 

Citerna 

Città di Castello  

Lisciano Niccone 

Monte Santa Maria Tiberina 

Montone 

Umbertide 

Pietraluga 

San Giustino

L'ALTOTEVERE

 
IL TERRITORIO

L’ECONOMIA  

L’ECONOMIA SOCIALE  

                               

IL TERRITORIO

L’AltoTevere è un ampio territorio naturale, i cui profili collinari delimitano il confine nord-occidentale della regione Umbria con la Toscana e l’Emilia Romagna e che, come suggerisce il nome, è compreso per oltre il 90% nel bacino idrografico del fiume Tevere.  

Il luogo ospita città ricche di storia e di tradizioni che hanno conservato intatto nel tempo il loro patrimonio artistico ed ambientale in una perfetta armonia tra antico e moderno. Le bellezze naturali e le attività legate alla tradizione svolte in Alto Tevere promuovono un turismo di qualità, e lo rendono un centro turistico di rilievo internazionale.  

Il territorio è suddiviso in otto comuni: Città di Castello, S. Giustino, Citerna, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Umbertide, Pietralunga e Lisciano Niccone, che, con il loro vivace tessuto imprenditoriale e la loro economia fiorente, rappresentano un scenario attivo e un vanto per tutta l’Umbria.

 

L’ECONOMIA:

L'economia si basa essenzialmente sull'agricoltura e in particolare sulla coltivazione di olivo, vite,  cereali, ortaggi,  e tabacco. I recenti cambiamenti avvenuti in questo settore hanno sviluppato e modulato la multifunzionalità dell’ambito stesso, collegandolo alle attività turistiche e alla messa in opera di politiche di protezione dell’ambiente.  

Questi cambiamenti hanno portato ad una conseguente diversificazione delle fonti di reddito, e allo sviluppo di ambiti specifici che segnano l’integrazione tra l’agricoltura ed altri settori: un notevole sviluppo sta avendo, per esempio, l’agricoltura biologica, l’agriturismo e in generale tutte le attività lungo la filiera TAC (Turismo Ambiente Cultura).

Un posto di rilievo è occupato a livello economico dall’artigianato, che in Alto Tevere conserva e mantiene le tradizioni del passato e che ha assistito a dei recenti sviluppi dovuti ai processi di integrazione tra l’artigianato artistico e il turismo.  

Lo sviluppo dell’industria si concentra sui settori metalmeccanico, alimentare, tessile, dell’abbigliamento e grafico-editoriale. Le aziende sono di piccole/medie dimensioni e si caratterizzano per la buona flessibilità e la forte adattabilità alle conseguenze del ciclo economico. La presenza inoltre di imprese multinazionali, mostra la considerevole capacità attrattiva espressa dal territorio e dal suo ambiente produttivo, caratterizzato dalla vivacità degli investimenti.

La struttura produttiva possiede inoltre una “cultura d’impresa” molto legata alla proficua contiguità territoriale con l’Emilia Romagna, la Toscana e le Marche che favorisce un’importante serie di relazioni economiche ed una fitta rete commerciale e industriale.  

L’apparato produttivo dell’Alto Tevere ha intrapreso, nel corso degli ultimi anni, un percorso rilevante di riorganizzazione e di adeguamento, che è ancora in corso, soprattutto per quanto riguarda la produttività, l’efficienza delle aziende, la struttura settoriale e il costo del lavoro. Le amministrazioni locali operano in un’ottica di promozione dello sviluppo socio-economico, anche attraverso finanziamenti e incentivi alle imprese, indirizzando l’utilizzo delle risorse e degli strumenti normativi a favore dell’innovazione, della tecnologia, della qualità e in generale del lavoro e dei lavoratori, in un’ottica di un graduale aumento di qualità della vita per tutti i cittadini.

 In particolare, è stato favorito lo sviluppo di un sistema economico orientato alla codificazione e alla valorizzazione delle esperienze del passato e finalizzato alla creazione di realtà innovative e competitive, prioritariamente nei nuovi bacini d’impiego e del terzo settore, sostenendo una logica di sistema che prevede la cooperazione tra i soggetti "chiave" del territorio e il confronto tra le diverse esperienze.  

Si promuove uno sviluppo che non tenga conto soltanto della mera crescita economica ma che sappia coniugare la ricchezza in senso stretto col benessere e con la coesione sociale.  Si persegue l’idea di una realtà locale che sia quanto più possibile legata alle proprie radici sociali ed economiche, nell’ottica della valorizzazione e qualificazione delle “risorse” in suo possesso.


 

L’ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI

La realtà dei servizi sociali dell’altotevere è caratterizzata dalla diffusione sul territorio di numerose organizzazioni/imprese sociali, in prevalenza cooperative di tipo A (di servizi) rispetto a quelle di tipo B (di inserimento al lavoro), che si dimostrano molto flessibili e adattabili alle esigenze che il settore sociale manifesta.

L’economia sociale altotiberina si è finora sviluppata concentrandosi quasi esclusivamente intorno alla costituzione di cooperative di servizio che agiscono fondamentalmente in campo socio-sanitario mentre si assiste, sia pure in minor misura, alla crescita di cooperative di tipo B, con compiti legati alla manutenzione e arredo delle città che effettuano numerosi tentativi di inserimento nel mondo del lavoro di soggetti a diverso titolo svantaggiati.  

Queste realtà, contraddistinte dalla quasi esclusiva committenza pubblica, si presentano con una scarsa propensione alla customer satisfaction e con rigidità nei confronti dell’innovazione, elementi che rappresentano i tratti essenziali dell’evoluzione del settore.  

Il clima socio-economico è caratterizzato dalla scarsa abitudine a lavorare in rete, sebbene vi sia però una buona predisposizione alla formazione e la presenza diffusa di giovani e donne che lavorano nel sociale.

Il contesto ha subito recentemente un incremento della domanda di nuovi servizi alle persone, alle imprese ed alla fruizione del territorio (turismo sociale), provocando la necessità da parte delle imprese e organizzazioni sociali di diversificare l’offerta attraverso un ampliamento della gamma di prodotti e l’introduzione di elementi di innovatività.